Imparare il Giapponese: consigli

Molte persone innamorate di Manga, Anime e Cosplay sono attirate anche dalla lingua originale della loro passione. Sono ammirevoli per tutti gli impegni di tempo ed economici che dedicano a questa incredibile quanto affascinante pratica e imparare il giapponese è sicuramente tra i loro sogni. Anche i rapporti commerciali con il “paese del sol levante” incentivano lo studio della lingua giapponese. Che sia per lavoro o per semplice passione l’impegno per studiare e parlare giapponese deve essere ripagato con lezioni di Giapponese adatte ad assimilare questa attraente lingua orientale nel più breve tempo possibile.

Come iniziare ad approcciare questa incredibile e antica lingua orientale.

Storia della lingua giapponese

La lingua giapponese è la principale lingua del Giappone. Fa parte della famiglia linguistica delle lingue nipponiche insieme alle lingue ryūkyūane. Non si hanno notizie certe riguardo l’origine e la diffusione della lingua. Di certo però si sa che il giapponese ha attraversato diverse epoche, durante le quali ha subito dei mutamenti nella forma e nelle altre sue caratteristiche. Il primo stadio che ha attraversato la lingua durante la sua evoluzione è denominato “giapponese antico”: tutto avviene ad opera della diffusione del Buddhismo, che incentiva lo sviluppo e la diffusione della scrittura cinese. A partire dal 794 d.C. segue il periodo del “giapponese medio iniziale” caratterizzato da un’influenza della lingua cinese abbastanza significativa sulla fonologia della lingua. Il terzo periodo della diffusione della lingua giapponese inizia nel 1185 ed è denominato “giapponese tardomedio”, suddiviso a sua volta in due sotto periodi: il primo corrispondente al periodo Kamakura e il secondo corrispondente al periodo Muromachi. Infine, l’ultimo periodo della lingua giapponese è il il giapponese moderno, iniziato nel 1603 con il Periodo Edo.

La fonologia
La lingua giapponese è costituita da cinque vocali e ventisei consonanti. Per avere un senso questi fonemi consonantici sono affiancati dai fonemi vocalici. Esiste una sola eccezione, la consonante /ɴ/ che può esistere da sola. Proprio a tal proposito, solitamente si dice che il giapponese sia una lingua sillabica; infatti, il nucleo fondamentale che costituisce la parola non è la lettera, ma la mora. Non hai mai sentito della mora? La struttura della mora segue due tipi di schemi, uno composto da [consonante] + [vocale] e l’altro composto da [consonante] + /j/ + [vocale]. Il dover seguire tali schemi però, rappresenta un limite per la composizione di diverse parole utilizzando i vari fonemi. Nel meccanismo di traslitterazione (trasposizione dei grafemi di un sistema linguistico nei grafemi di un altro sistema linguistico) della scrittura giapponese, attraverso l’utilizzo dei sistemi Hepburn e Kunrei, vengono utilizzati solamente ventidue delle ventisei lettere totali dell’alfabeto latino, oltre alle cinque vocali e alle diciassette consonanti.

L’alfabeto della lingua giapponese

Se vuoi imparare a parlare la lingua giapponese, allora devi conoscere per bene l’alfabeto, in ogni suo aspetto.

Le vocali
Iniziamo la conoscenza a partire dalle vocali. I fonemi vocalici sono /a/ /e/ /i/ /o/ /u/, secondo la trascrizione IPA giapponese. Generalmente, essi vengono traslitterati come 〈a, e, i, o, u〉. Come in tutti i sistemi linguistici, anche in questo caso abbiamo un’accezione: l’alfabeto giapponese possiede una vocale caratteristica, ovvero la /u/ trasformata in [ɯᵝ], che crea un fono arrotondato esolabiale. Quando alcune vocali sono precedute e/o seguite da consonanti sorde, la loro pronuncia è desonorizzata. Alcuni esempi principali sono le vocali /i/ e /u/; in alcuni soggetti anche la pronuncia di altre vocali può essere desonorizzata, quali /a/ e /o/. La pronuncia viene fatta con una vibrazione parziale delle corde vocali, oppure la vibrazione può essere del tutto assente. Caratteristico della zona del Kansai, a Kyoto, è l’accento regionale che tende a pronunciare anche le vocali che generalmente risultano desonorizzate nella lingua tradizionale. Nella lingua giapponese, tipico della vocale è il suo allungamento, che viene formato attraverso la ripetizione della stessa, oppure anche attraverso l’aggiunta di altre vocali. L’accento tonico, come quello delle lingue neolatine, non esiste; nelle parole della lingua giapponese, l’accento può cadere su qualunque sillaba.

Perché Imparare il giapponese?

La lingua giapponese è al terzo posto tra le lingue più parlate sulla rete internet. É un’ottima idea imparare il giapponese, dal momento che esso è una delle lingue più studiate al mondo. La passione per il giapponese deriva soprattutto dai manga, dal fantastico arcipelago con i suoi ciliegi fioriti, dalle Geisha, dalla tecnologia sempre più avanzata e proveniente dal Giappone. Non è facile però imparare il giapponese, la sua comprensione è considerata piuttosto difficile. Per apprendere il giapponese con una certa facilità, è importante seguire alcuni consigli. Prima di tutto, il giapponese a primo impatto appare difficile perché non assomiglia a nessuna lingua, a parte il cinese. É una lingua isolata. Soprattutto se sei orientato verso le lingue europee, quelle che comunemente incontriamo, il giapponese apparirà ancora più difficile.

La struttura sintattica
Il giapponese è molto diverso dall’italiano anche per via della sua struttura sintattica. Ad esempio, la nostra struttura sintattica segue l’ordine (SVO) Soggetto-Verbo-Oggetto; la struttura giapponese segue l’ordine (SOV) Soggetto-Oggetto-Verbo. In tal modo il verbo risulta alla fine della frase. In italiano una frase tipica è “Io mangio una mela” che tradotta in giapponese si dice 私は林檎を食べます, letteralmente “Io mela mangio”. Molto spesso in giapponese il soggetto viene omesso. Quindi nell’esempio di prima la frase diventerà 林檎を食べます ovvero “mela, mangio”. D’altronde è possibile notare come il giapponese sia molto legato al contesto: a tal proposito i soggetti non hanno né genere e né numero. Molto diverso dall’italiano è anche il tempo nella coniugazione verbale che sono solo due: passato e presente/futuro.

I sistemi di scrittura
Il giapponese presenta tre sistemi di scrittura:

  • il primo sistema è il Kanji (漢字), di origine cinese. É composto da migliaia di caratteri diversi. Per leggere e scrivere in giapponese è necessario conoscere a memoria almeno un po’ di caratteri. Gli altri due sistemi di scrittura giapponese derivano da questo;
  • il secondo sistema è Hiragana (ひらがな), usato per scrivere la grammatica;
  • il terzo sistema è il Katakana (カタカナ), utilizzato per tradurre i nomi stranieri, le onomatopee e i termini scientifici.

Le scuole per imparare il giapponese

Per imparare a parlare in lingua giapponese è necessario fare affidamento ad una scuola. Gli esperti ti aiuteranno al meglio. Una scuola molto efficace per la sua professionalità è la Koiné – Italian Language School con sede a Roma, formata da insegnanti madrelingue e preparatissimi grazie alle loro multiple esperienze in ambito di insegnamento. Un’altra scuola per imparare il giapponese è la Fondazione Italia Giappone, con sede a Roma; questa scuola organizza corsi di diverso livello, dal livello principiante al livello avanzato, per garantire a tutti i suoi allievi un’adeguata preparazione nella lingua. Anche a Milano le scuole sono moltissime.
C’è la Ochacaffè Milano con corsi individuali e cultura giapponese per ogni livello, Eurasia Language Academy, International Council per fare alcuni nomi.
On line un buon sito è ItalianJapan.net

Per imparare il Giapponese a Verona puoi affidarti alla nostra scuola di lingue straniere che ti permetterà di seguire un corso personalizzato fatto su misura per te con insegnante dedicata.

Scrivici per avere informazioni: info@greenschool.it
Telefona per chiedere senza impegno informazioni sui corsi individuali di giapponese: 045 913209

One Comment
  1. Vorrei conoscere maggiori informazioni riguardo il corso di lingua Giapponese.
    Partirà nell’ A.A. 2019/2020?
    In quali giorni e orari si svolgeranno le lezioni? Grazie
    Daria
    3400877097

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